Nella splendida cittadina umbra di Bevagna (PG) la cultura
arcieristica è di casa, talmente radicata da rappresentare per molti bevanati
di tutte le età una componente essenziale della personalità, un vero e proprio
stile di vita.
Il punto di partenza di questa passione, che da una ventina
d’anni si è diffusa come un piacevole contagio a Bevagna e dintorni, è la
celebre manifestazione del Mercato delle Gaite, rievocazione medievale tra le
più curate e riuscite d’Italia, che per due settimane all’anno (attorno alla
metà di giugno) trasforma il centro cittadino riportandolo indietro al periodo
a cavallo del 1300. Il tiro con l’arco è presente nelle “Gaite” dai primi anni
’90, e sin dalla sua introduzione ha rappresentato uno dei momenti clou della manifestazione: l’esito della
competizione arcieristica tra i rioni è spesso determinante per l’assegnazione
del “palio”.
La gara si svolge con archi
storici, ovvero repliche di archi antichi costruite nel rispetto rigoroso
dei modelli e dei materiali dell’epoca di riferimento. Il tiro con l’arco per
la caccia e il combattimento è stato praticato in Europa sin dalla preistoria,
ma i secoli d’oro dell’arcieria vanno dal XIII al XV. Fino all’avvento delle
armi da fuoco, arcieri e balestrieri costituivano l’artiglieria leggera delle
formazioni militari, e la superiorità in battaglia dei primi sui secondi
(dovuta soprattutto alla maggior velocità di tiro) venne provata in molte
occasioni come il celebre scontro di Agincourt (1415) dove la cavalleria
francese venne letteralmente falcidiata dalla pioggia di frecce dei longbow britannici.
La partecipazione alle “Gaite” coinvolge quasi tutta la
cittadinanza, e molti bevanati, inevitabilmente, passano prima o poi dal ruolo
di spettatori-tifosi a quello di arcieri, cimentandosi nell’arte (tutt’altro che
facile) di tirar frecce con un arco storico. In parallelo, si è sviluppato da
anni un artigianato specializzato nella costruzione di repliche di archi antichi,
fedeli agli originali nella forma, nei materiali e nelle prestazioni. Cito alcuni
nomi di mastri arcai di Bevagna, ben conosciuti nella comunità degli arcieri
storici italiani: Licurgo Cariani, Sandro Fondacci, Pierluigi Ortolani e
Alessandro Mariotti. I loro archi riproducono quelli utilizzati in Europa nel
periodo citato: si tratta dei cosiddetti selfbow,
realizzati da una sola doga di legno (tasso, nocciolo, acacia, ginepro, osage …), sapientemente ridotta di
sezione in modo graduale verso le estremità, senza intaccarne la continuità
delle fibre sul dorso, e a volte leggermente controcurvati a caldo nelle zone
terminali per migliorarne la resa.
Questa passione nata da una
rievocazione medievale ha trovato la sua piena espressione con la nascita (1997)
di una compagnia di arcieri, gli Arcatores de Mevania, che svolge attività sportiva nell’ambito della FIARC (Federazione Italiana Arcieri Tiro di
Campagna) con il nome di 11MEVA. Il supporto della Federazione, la
partecipazione e l’organizzazione di gare ed eventi, e il contatto con tanti
arcieri di altre regioni, hanno portato a una progressiva crescita della
cultura arcieristica della compagnia, che ha raggiunto un livello di assoluto
rilievo.
La compagnia conta oggi circa 50 iscritti
che comprendono tuttora i 4 “soci fondatori” (Andrea Motta e Marco Frascarelli,
oltre ai già citati Cariani ed Ortolani). Tra le file della compagnia si
contano 5 Istruttori Regionali, 1 Istruttore Nazionale e 4 Capocaccia (arbitri
federali). Sono dati di tutto rispetto, che poche altre compagnie nella FIARC
possono vantare.
L’attività sportiva svolta dalla 11MEVA è assai rilevante: ogni
anno nel bel campo di Pian di Boccio sulle colline sopra Bevagna viene
organizzata almeno una gara di Campionato Regionale FIARC (spesso due gare in
due giorni in occasione di weekend festivi), oltre a un elevato numero di
amichevoli. Nel centro di Bevagna, in occasione delle Gaite, tutti gli anni si
svolge una competizione nazionale di arco storico, tra le più prestigiose in
Italia, a cui partecipa un gran numero di qualificati arcieri di tutte le
regioni. Nel 2002 la FIARC
ha affidato alla 11MEVA l’organizzazione del Campionato Italiano, a cui
parteciparono quasi 600 arcieri; nella compagnia corre voce che l’esperienza
sarà ripetuta abbastanza presto …
La partecipazione a gare FIARC degli arcieri di Bevagna è in
costante crescita sia come quantità sia come livello delle prestazioni. Ai
Campionati Italiani del 2011
a Scarlino (GR), quasi un terzo degli arcieri della
categoria “cacciatori arco storico” provenivano dalla 11MEVA. E con risultati
di assoluto rilievo: un bel quinto posto di Sandro Fondacci tra i cacciatori, accompagnato
da splendide prestazioni degli altri arcieri (7°, 9°, 11°, 12° e 19°, ottimi
piazzamenti considerando che una metà dei partecipanti erano alla loro prima
esperienza nel Campionato Italiano). E il successo della scuola arcieristica
bevanate è provato dagli splendidi risultati dei più giovani: Matteo Ortolani
vincitore della categoria “cuccioli” e Federico Motta secondo tra gli “scout”. Tutti
ovviamente con l’arco storico, che resta l’attrezzo prediletto dagli arcieri
bevanati anche se non manca qualche “mosca bianca” che preferisce tirare con il longbow, il
ricurvo o addirittura … il compound.
Il campo di allenamento e di gara della compagnia si trova
presso l’agriturismo Pian di Boccio (http://www.piandiboccio.com/),
in splendida posizione tra le colline umbre sopra Bevagna. In questa ed altre
sedi si svolgeranno a partire dal 2012 una serie di incontri di approfondimento
su numerosi aspetti dell’arcieria, che verranno tenuti da selezionati e
qualificati esperti. La 11MEVA
ha sempre curato molto il settore istruzione, e si propone oggi come parte
attiva nella crescita della cultura arcieristica del neo costituito Comitato
Regionale FIARC Umbria-Marche-Abruzzo.
In chiusura dell’articolo, possiamo affermare con certezza
che gli arcieri di Bevagna rappresentano una bella e consolidata realtà, in
grado di trasmettere in modo puro e schietto valori e passioni ai concittadini,
a chi (come chi scrive) pur non vivendo a Bevagna ha il piacere di frequentare
la compagnia e partecipare alle sue attività, e soprattutto alle giovani
generazioni.
Valori arcieristici, quindi sportivi, ma basati su una
filosofia che travalica il gesto fisico e non vede come scopo prevalente
l’agonismo quanto piuttosto la crescita interiore degli arcieri individualmente
e come gruppo, nel rispetto della eredità storica, della naturalezza del vivere
e dell’istintività.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle attività
della compagnia vi rimandiamo al sito web http://www.11meva.com/

