venerdì 7 ottobre 2011

Arcieri di Bevagna: l'arco storico nel DNA

Vi presento la compagnia FIARC di cui faccio parte ...



Nella splendida cittadina umbra di Bevagna (PG) la cultura arcieristica è di casa, talmente radicata da rappresentare per molti bevanati di tutte le età una componente essenziale della personalità, un vero e proprio stile di vita.

Il punto di partenza di questa passione, che da una ventina d’anni si è diffusa come un piacevole contagio a Bevagna e dintorni, è la celebre manifestazione del Mercato delle Gaite, rievocazione medievale tra le più curate e riuscite d’Italia, che per due settimane all’anno (attorno alla metà di giugno) trasforma il centro cittadino riportandolo indietro al periodo a cavallo del 1300. Il tiro con l’arco è presente nelle “Gaite” dai primi anni ’90, e sin dalla sua introduzione ha rappresentato uno dei momenti clou della manifestazione: l’esito della competizione arcieristica tra i rioni è spesso determinante per l’assegnazione del “palio”.
La gara si svolge con archi storici, ovvero repliche di archi antichi costruite nel rispetto rigoroso dei modelli e dei materiali dell’epoca di riferimento. Il tiro con l’arco per la caccia e il combattimento è stato praticato in Europa sin dalla preistoria, ma i secoli d’oro dell’arcieria vanno dal XIII al XV. Fino all’avvento delle armi da fuoco, arcieri e balestrieri costituivano l’artiglieria leggera delle formazioni militari, e la superiorità in battaglia dei primi sui secondi (dovuta soprattutto alla maggior velocità di tiro) venne provata in molte occasioni come il celebre scontro di Agincourt (1415) dove la cavalleria francese venne letteralmente falcidiata dalla pioggia di frecce dei longbow britannici.

La partecipazione alle “Gaite” coinvolge quasi tutta la cittadinanza, e molti bevanati, inevitabilmente, passano prima o poi dal ruolo di spettatori-tifosi a quello di arcieri, cimentandosi nell’arte (tutt’altro che facile) di tirar frecce con un arco storico. In parallelo, si è sviluppato da anni un artigianato specializzato nella costruzione di repliche di archi antichi, fedeli agli originali nella forma, nei materiali e nelle prestazioni. Cito alcuni nomi di mastri arcai di Bevagna, ben conosciuti nella comunità degli arcieri storici italiani: Licurgo Cariani, Sandro Fondacci, Pierluigi Ortolani e Alessandro Mariotti. I loro archi riproducono quelli utilizzati in Europa nel periodo citato: si tratta dei cosiddetti selfbow, realizzati da una sola doga di legno (tasso, nocciolo, acacia, ginepro, osage …), sapientemente ridotta di sezione in modo graduale verso le estremità, senza intaccarne la continuità delle fibre sul dorso, e a volte leggermente controcurvati a caldo nelle zone terminali per migliorarne la resa.

Questa passione nata da una rievocazione medievale ha trovato la sua piena espressione con la nascita (1997) di una compagnia di arcieri, gli Arcatores de Mevania, che svolge attività sportiva nell’ambito della FIARC (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna) con il nome di 11MEVA. Il supporto della Federazione, la partecipazione e l’organizzazione di gare ed eventi, e il contatto con tanti arcieri di altre regioni, hanno portato a una progressiva crescita della cultura arcieristica della compagnia, che ha raggiunto un livello di assoluto rilievo.
La compagnia conta oggi circa 50 iscritti che comprendono tuttora i 4 “soci fondatori” (Andrea Motta e Marco Frascarelli, oltre ai già citati Cariani ed Ortolani). Tra le file della compagnia si contano 5 Istruttori Regionali, 1 Istruttore Nazionale e 4 Capocaccia (arbitri federali). Sono dati di tutto rispetto, che poche altre compagnie nella FIARC possono vantare.

L’attività sportiva svolta dalla 11MEVA è assai rilevante: ogni anno nel bel campo di Pian di Boccio sulle colline sopra Bevagna viene organizzata almeno una gara di Campionato Regionale FIARC (spesso due gare in due giorni in occasione di weekend festivi), oltre a un elevato numero di amichevoli. Nel centro di Bevagna, in occasione delle Gaite, tutti gli anni si svolge una competizione nazionale di arco storico, tra le più prestigiose in Italia, a cui partecipa un gran numero di qualificati arcieri di tutte le regioni. Nel 2002 la FIARC ha affidato alla 11MEVA l’organizzazione del Campionato Italiano, a cui parteciparono quasi 600 arcieri; nella compagnia corre voce che l’esperienza sarà ripetuta abbastanza presto …

La partecipazione a gare FIARC degli arcieri di Bevagna è in costante crescita sia come quantità sia come livello delle prestazioni. Ai Campionati Italiani del 2011 a Scarlino (GR), quasi un terzo degli arcieri della categoria “cacciatori arco storico” provenivano dalla 11MEVA. E con risultati di assoluto rilievo: un bel quinto posto di Sandro Fondacci tra i cacciatori, accompagnato da splendide prestazioni degli altri arcieri (7°, 9°, 11°, 12° e 19°, ottimi piazzamenti considerando che una metà dei partecipanti erano alla loro prima esperienza nel Campionato Italiano). E il successo della scuola arcieristica bevanate è provato dagli splendidi risultati dei più giovani: Matteo Ortolani vincitore della categoria “cuccioli” e Federico Motta secondo tra gli “scout”. Tutti ovviamente con l’arco storico, che resta l’attrezzo prediletto dagli arcieri bevanati anche se non manca qualche “mosca bianca” che preferisce tirare con il longbow, il ricurvo o addirittura … il compound.

Il campo di allenamento e di gara della compagnia si trova presso l’agriturismo Pian di Boccio (http://www.piandiboccio.com/), in splendida posizione tra le colline umbre sopra Bevagna. In questa ed altre sedi si svolgeranno a partire dal 2012 una serie di incontri di approfondimento su numerosi aspetti dell’arcieria, che verranno tenuti da selezionati e qualificati esperti. La 11MEVA ha sempre curato molto il settore istruzione, e si propone oggi come parte attiva nella crescita della cultura arcieristica del neo costituito Comitato Regionale FIARC Umbria-Marche-Abruzzo.

In chiusura dell’articolo, possiamo affermare con certezza che gli arcieri di Bevagna rappresentano una bella e consolidata realtà, in grado di trasmettere in modo puro e schietto valori e passioni ai concittadini, a chi (come chi scrive) pur non vivendo a Bevagna ha il piacere di frequentare la compagnia e partecipare alle sue attività, e soprattutto alle giovani generazioni.

Valori arcieristici, quindi sportivi, ma basati su una filosofia che travalica il gesto fisico e non vede come scopo prevalente l’agonismo quanto piuttosto la crescita interiore degli arcieri individualmente e come gruppo, nel rispetto della eredità storica, della naturalezza del vivere e dell’istintività. 
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle attività della compagnia vi rimandiamo al sito web http://www.11meva.com/